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A cura dello Studio Legale Astolfi e Associati - Avv. Annalisa Cecchi

Laddove il Comune, quale ente deputato alla localizzazione delle farmacie in virtù del potere di programmazione e pianificazione, abbia ritenuto essere venute meno le ragioni che in precedenza avevano giustificato l’istituzione di una sede farmaceutica “facoltativa”, ovvero istituita in base al criterio dei resti di popolazione, motivando tale scelta con il calo demografico e l’inutilità della stessa, deve essere sospesa la procedura di assegnazione della sede in questione in sede di concorso straordinario.

Una siffatta decisione è stata presa dal Tar Puglia, sede di Bari, con ordinanza n. 125 del 9 marzo 2016, il quale ha sospeso l’assegnazione di una sede farmaceutica per la quale è stata manifestata la volontà da parte del Comune di procedere alla soppressione per la mancanza del requisito demografico obbligatorio previsto dall’art. 11 d.l. 1/2012, convertito nella l. n. 27/2012, a fronte della sussistenza di un orientamento del Consiglio di Stato (ordinanza n. 643 del 25 febbraio 2016), secondo il quale l’indizione del concorso straordinario non è di per sé idonea ad escludere la doverosità della soppressione di una sede farmaceutica, in adempimento dell’obbligo imposto dall’art. 11 innanzi ricordato ed in coerenza con i parametri ivi stabiliti.

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