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A cura dello Studio Legale Astolfi e Associati - Avv. Annalisa Cecchi

Con una recente sentenza il Tar Lombardia ha annullato la graduatoria del concorso straordinario per l’assegnazione di sedi farmaceutiche nella Regione Lombardia, per non aver attribuito al ricorrente il punteggio relativo a un titolo di studio indicato nel modulo di domanda che era stato già conseguito all’epoca della presentazione della domanda, del quale era stata data precisa indicazione dell’Università rilasciante, oltre che dell’oggetto e della durata del corso, ma che non era stato preso in considerazione dalla Commissione giudicatrice per un’asserita incompletezza della domanda sul punto.


In particolare, il Tar ha ritenuto che, in applicazione del principio del “soccorso istruttorio” previsto dall’art. 6, co. 1, lett. b) l. 241/1990 e 71, co. 3, DPR 445/2000, in presenza di una dichiarazione incompleta ma comunque resa e relativa a una situazione già verificatasi ed acquisita, la Regione avrebbe dovuto chiedere al candidato di provvedere alla sua integrazione, non potendo far ricadere sul concorrente le conseguenze della inesatta predisposizione della piattaforma informatica e delle relative istruzioni per la compilazione della domanda di partecipazione al concorso (Tar Lombardia, Milano, sentenza n. 119 del 20 gennaio 2016).

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